Andrea Cucchi, ITA-1, tra il Garda e Tenerife

Intervista

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Courtesy Andrea Cucchi
Point-7

Ciao Andrea, parlaci un po' di te: chi sei e da dove vieni?

Origini milanesi, malcesinese d'adozione. Si può dire? Sì di origini Milanesi, il "foresto" come dicono a Malcesine. Sono nato a Milano, vissuto per ragioni di lavoro della mia famiglia in Malesia e poi tornato in Italia dove ho finito gli ultimi 2 anni di studio. I miei, da quando avevo 6 anni, passavano i weekend a Brenzone e spesso qualche settimana d'estate per le vacanze estive. Avevamo una roulotte in campeggio e mio padre era un appassionato surfista. Si alzava presto per andare a Malcesine con tutti i suoi amici a surfare. Dopo qualche anno hanno spostato la roulotte direttamente a Campagnola, al campeggio Campagnola per l'esattezza... e quella stessa roulotte è ancora lì... e io ci ho vissuto per 10 anni.

Finita la scuola ero indeciso cosa voler fare. L'università non mi diceva nulla, non sapevo cosa volevo studiare. Così decisi di levarmi l'anno obbligatorio del militare. Avevo fatto qualche regata di windsurf durante le vacanze estive negli anni prima di finire la scuola. Lavoravo in un negozio di windsurf a Malcesine e durante le ore di pausa che coincidevano con il vento uscivo in windsurf sempre. A 17 anni ero arrivato secondo all'italiano juniores e così mi presero al centro sportivo della marina militare. Quell'anno fu stupendo. Ero pagato per fare windsurf dalla marina. Migliorai tantissimo e per allenarmi mi trasferirono in Sardegna. Poi da li vinsi un biglietto per l'Australia, entrarono i primi sponsor, iniziai a fare gare a livello internazionale guadagnando ed ecco che arrivò la soluzione su quello che volevo fare da grande.

Sul Lago d'estate, a Tenerife d'inverno. Come mai questo binomio?

Saranno ormai 18 anni che vivo 6 mesi al Garda e 6 all'estero. I primi 13 sempre nella roulotte, e poi ho comprato casa a Malcesine. Però devo dire che mi manca la roulotte. Ogni tanto penso di affittare casa, e ritrasferirmi là! Il Garda è perfetto logisticamente. Sei a pochi passi dagli aeroporti, sei abbastanza centrale in Europa per spostarti in auto ad eventi e manifestazioni. Soprattutto è uno dei pochi spot in Europa dove c'è vento per fare windsurf tutti I giorni. È come andare in palestra. Non è emozionante come al mare, ma sei sempre con i piedi negli strap. Per l'estate è perfetto. Riesci a fare allenamenti metodici, come se fosse uno sport che non è in balia delle condizioni atmosferiche. Adesso che dirigo Point-7, è uno spot perfetto per fare i test di tante metrature di vele ed essere a contatto con clienti di mezza europa.

Tenerife è invece stata scelta perchè è caldo, ventoso e pratico. Solo 4 ore di volo, in Europa, con 20 gradi e condizioni completamente opposte al Garda. Tanti amici ci vengono a trovare. Anche qui l'aeroporto è solo a 2 minuti dalla spiaggia. C'è tutto quello che serve senza andare troppo lontano. Ho girato tanto il mondo, ci sono posti sicuramente più esotici e belli, ma Tenerife offre quello che cercavo per poter fare un certo tipo di lavoro con Point-7.

Andrea, ti si vede spessissimo a Malcesine in Loc. Retelino. Puoi parlarci di questo spot?

Una ragione che mi spinge a voler tornare in roulotte. In roulotte mi alzo, armo la vela sul prato, esco in acqua, rientro, faccio una doccia calda con la muta addosso, dopo aver appoggiato l'attrezzatura sul prato. Farei una colazione tranquilla, e via al lavoro. Retelino: se non arrivi presto la mattina alle 5 già non trovi posto per parcheggiare e te ne vai direttamente a Torbole. Sporchi la macchina perchè è sterrato.

Se armi sul prato, per andare in acqua, devi fare 100metri a piedi nudi sui sassi oppure armi seduto sulla terra sporcandoti gli abiti e l'attrezzatura. Devi fare il biglietto per il parcheggio. Sembra di dover andare a timbrare il cartellino! L'unico posto al mondo dove pago per uscire in windsurf… e dalle 5 del mattino... Se porto la mia famiglia e devono andare in bagno? Lasciamo perdere…

A parte che non c'è un posto dove sedersi al caldo! Se vuoi mangiare un panino, sperando che il povero Antoine ci sia, devi farlo in piedi. Se sono in acqua e voglio fare un altra mezz'ora non posso perchè mi scade il biglietto del parcheggio e a quel punto lascio perder per non star li a impazzire ad uscire dall'acqua, spaccarmi i piedi, etc. Se rompo e rimango in acqua un ora in più perchè non ci sono soccorsi, prendo la multa: non esistono soccorsi immediati! Per entrare in acqua c'è una spiaggia larga 4 metri con rocce che spaccano i piedi... e la cosa più bella è vedere il traghetto che attracca sullo spot per portare 2 auto alla volta. Se voglio farmi una doccia dopo aver fatto surf per andare in ufficio, devo tornare a casa.

Cosa vi posso dire, che abbiamo fortuna che il windsurf è fatto di veri appassionati e che tutti loro ci saranno ugualmente a riempire i parcheggi la mattina perchè il vento è stupendo, se alzi lo sguardo e vedi le montagne con la neve è rilassante… spettacolare. L'alba, le scorrazzate fino a Brenzone con gli amici a piena velocità strambando intorno le isole e sotto il castello, lontani dal casino del turismo estivo… Passato lo scoglio del parcheggio la giornata inizia alla grande.

Per il windsurf non ci sono manifestazioni a Malcesine, dovrebbe esserci una tappa fissa di coppa del mondo. Dovrebbe esserci un circolo, una squadra agonistica giovanile, non c'è niente di tutto ciò. Considerate che il windsurf è una bella clientela fatta di persone con famiglia che sta bene visto i costi delle trasferte e dell'attrezzatura. Non è gente che dorme solo in macchina. È gente che vuole mangiare e dormire bene. Non si accontentano più. Sono critico ma è perchè ci tengo. Sono convinto che sia stata messa molta attenzione sulla passeggiata, la funivia, il campo da calcio, la Fraglia Vela Malcesine, l'abbellimento delle scuole di windsurf, ma bisogna anche dare un servizio a chi pratica seriamente questo sport anche perchè sono quelli che fanno girare il nome di Malcesine per il mondo, ed è uno dei pochi posti in Europa dove si può trovare il vento forte con questa costanza.

Quando è nata Point-7? Come mai Point-7 e come mai le tue vele sono nere?

Point-7 è nata perchè ero arrivato a trent'anni ed ero in una situazione statica nella mia carriera da pro. Ero nei primi 5 al mondo, regatavo negli stessi posti, con la stessa gente, per gli stessi soldi. Non ero contento delle vele che usavo. Continuavo ad avere rotture e perdevo continuamente la possibilità di piazzarmi meglio. Ero un po' stufo della situazione. Avevo lavorato come tester nella azienda leader ed imparato molto.

Così decisi di fare qualcosa di nuovo: aprire la mia azienda di windsurf e che avesse uno spirito diverso.

Lo spirito doveva essere vincente, vicino alle richieste degli atleti e dei clienti e venduta on-line per dare il prezzo migliore alla qualità più alta.

Point-7 è 0.7 punti, è lo score del vincitore nelle gare di windsurf. Chi vince non prende 1 punto, ma 0,7 punti, il secondo 2 punti, il terzo tre punti e così via. Se si fanno più prove 0,7 punti possono fare la differenza a fine classifica. Dunque è la piccola differenza per poter vincere.

Le vele sono nere, per 2 ragioni. C'era piaciuta la vela nera vista in coppa America nel 2005. La produzione del primo anno era piccola, e per avere dei monofilm colorati bisognava comprare km di materiale e non potevamo permettercelo. Così il nero poteva invece abbinarsi con tutto e ci sembrava bello e diverso contro quello che già esisteva. Poi dopo i test sia di laboratorio che pratici abbiamo scoperto che è il materiale migliore contro i raggi UV che normalmente cuociono con il tempo il monofilm meno colorato o trasparente. Dunque ha portato un vantaggio tecnico che ci ha resi famosi in tutto il mondo il breve tempo... oltre al fatto che "black is beautiful".

Solo vele e non tavole?

Per adesso solo le vele. Poi si vedrà. Il lavoro è più pulito… Ago e filo contro resina e polvere...

Vuoi parlaci della tua squadra?

La nostra squadra è importantissima per noi. Abbiamo in squadra solo chi vive Point-7 come sfida e gara. Non abbiamo in squadra ragazzi che guardano solo il loro egoismo per voler vincere, ma ragazzi che portano del feedback e lottano tutti i giorni per far crescere il marchio. Abbiamo campioni nazionali di più paesi, abbiamo vinto dei titoli internazionali e la sfida per noi ed il nostro team è divertimento ed impegno. La squadra gira tutto il mondo ed è pronta a dare supporto di trim e consigli a tutti i nostri clienti. Parlano del marchio come delle loro vele. Questo è stupendo. Si lavora tutti insieme sullo sviluppo e si festeggiano insieme i successi. Grazie ragazzi!

Progetti per il futuro?

Qualche anno di gara ancora ad alto livello, tanti progetti stupendi in Point-7 che pian piano vi faremo sapere per non rovinare le sorprese. Un sogno sarebbe aver tempo per portare la coppa del mondo di windsurf a Malcesine. Rilancerebbe un po' l'immagine dello spot, che è tra i migliori al mondo, ma non molto conosciuto tra le nuove generazioni.

Qualche consiglio a chi volesse iniziare o migliorarsi col windsurf proprio qui a Malcesine.

Malcesine è pieno di scuole di windsurf ed è meglio di Torbole per imparare. La mattina vento forte per i più bravi, il pomeriggio ci sono le condizioni migliori per imparare da zero. Sempre a Retelino c'è una bellissima scuola di Hermann Striker, www.wwwindsquare.com. È anche l'unico da chiamare se rompete in acqua!!

Grazie Andrea e in buca al lupo per tutto.

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