Marco Aggravi nello speed team della Challenger Sails

Intervista

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Angela Trawoeger
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Marco Aggravi ITA108
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Ciao Marco, parlaci un pò di te: chi sei e da dove vieni?

Ciao, sono Marco Aggravi (nickname MARCO ITA108), anno 1966. Tutta la mia famiglia è toscana ma io sono nato a Busto Arsizio. I miei genitori si son traferiti a Turbigo (Mi) per lavoro, dove vivo tutta la mia stupenda infanzia e momenti felici con la mia famiglia. Già da piccolo ero amante degli sport agonistici come il nuoto, lo sci e la corsa.

Come hai iniziato col windsurf e come mai hai scelto lo Speed?

Un giorno attratto da questo sport, vado in edicola, compro una rivista di windsurf, vedo la pubblicità di una scuola a Torbole e decido di provare.
Un sabato, solo soletto parto, arrivo alla scuola e mi iscrivo ad un corso. In 20 lezioni David Venturi, che ancora ringrazio, mi porta da principiante alla strambata power.
Mi dice che imparo molto in fretta e che sono portato per questo sport.
Per carattere metto tutto me stesso per arrivare al traguardo, sempre.

Nel 2006, dopo questa esperienza decido di trasferirmi a Torbole.
Non è stato un passo facile, mi mancava la mia terra e soprattutto la mia famiglia ed ero senza lavoro. Mi sono rimboccato le maniche e con tanta umiltà e determinazione ho affrontato questa nuova fase della mia vita. Ho trovato lavoro come cameriere, mestiere mai fatto, poi pian piano le cose sono migliorate. Adesso ho un bel lavoro presso la Renault Manco srl ad Arco e posso godermi con più serenità il presente. La mia famiglia e la mia compagna Ginny (che ringrazio per la serenità e l’aiuto che ogni giorno mi da) restano il fulcro della mia vita.

Un piccolo aneddoto ma importantissimo; il mio numero velico ITALIA 108, racchiude i mesi di nascita di mia madre,10, e di mio padre, 8, che da lassù sempre mi guidano anche quando sono in acqua.
Mi sono reso conto di amare la velocità pura in windsurf qui sul Garda. Uscivo con qualsiasi vento sempre sovra invelato e non mi bastava mai la velocità datami dallo slalom, volevo viaggiare dai 40 nodi in su.
Decido quindi di scrivere al più grande speedman italiano, Andrea Baldini, il Principe, per chiedergli come potessi fare. Lui, da grande persona, si mette a mia disposizione.

Come e dove ti alleni?

Ho la fortuna di abitare sul Lago di Garda che ci offre il vento tutto l’anno. Non ci può essere palestra migliore al mondo. Gli allenamenti specifici invece per lo speed li svolgo a sud della Francia, a La Franqui, dove le condizioni di acqua piatta e i venti nucleari sono paradisiaci.

Quali sono gli spot migliori sul Lago di Garda?

Io esco e mi alleno in Conca d’oro presso il Circolo Vela Torbole, alle foci del Sarca presso Surf Segnana, alla Porfina presso l’Associazione Windsurf di Riva, al Pier, a Malcesine e al Pra.

D’inverno come ti alleni?

Il mio allenamento è continuo e suddiviso in acqua e a secco. A secco svolgo un allenamento specifico in palestra 4 giorni la settimana. Sono seguito da Sergio Pederzolli, il mio Personal Fitness Trainer Issa Italia, un grande!
Un giorno lo dedico alla corsa o alla bici. In acqua invece mi alleno tutte le volte che c’è il vento e che il lavoro lo permette.
Un allenamento così richiede un’alimentazione guidata e anche questa è seguita dal mio Personal Trainer.
È molto impegnativo conciliare tutto questo con il lavoro ma come scrivo sulla mia pagina facebook, il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni… e quello che mi ha portato qui è proprio il mio sogno.

Che attrezzatura usi per lo Speed?

Per lo speed si usano tavole molto piccole, pinne molto corte e vele potentissime e di misure variabili a seconda della forza del vento.

Marco, dal 2014 sei nello speed team della Challenger Sails. Raccontaci come è andata.

Far parte del Team Speed Challenger Sails dove a capo c’è il grande Claudio Badiali è una straordinaria esperienza. Mi considero fortunato ad avere un uomo come Claudio che crea queste vele invidiate da tutto il mondo. Spero di contribuire alla crescita di questo team portando dei buoni risultati per questa fantastica veleria Italiana.

La vela alare che prenderà il nome di Soft Wing Sail è finalmente arrivata al suo anno 0.

Il progetto vela alare è qualcosa di incredibile!
Dalla prima volta che ho provato una vela alare senza camber me ne sono innamorato.
Posso dire senza paura di essere smentito che è il futuro del windsurf. Mi viene quasi da dire che non è più windsurf ma wing-surf, si vola letteralmente sull’acqua.
Quello che colpisce è la sua incredibile leggerezza e stabilità in navigazione, la vela alare è in grado di regalare emozioni uniche che possono durare ore e ore, visto che non ci stanca mai.
Comunque le parole non bastano per descrivere tutte le sensazioni che si provano, di sicuro bolina e partenza in planata lasciano di stucco. Attualmente stiamo terminando lo sviluppo della versione a 2 camber 2015 che aggiunge ulteriore performance alla versione appena entrata in commercio, la Challenger Fluido Soft Wing 6,7 e 8 metri senza camber.

Chi volesse provare la vela alare qua sul Garda può rivolgersi a te?

Assolutamente si, infatti come atleta Challenger Sails uno dei miei compiti è anche quello di promuovere i loro prodotti. Inoltre chiunque volesse chiedere consigli sull’attrezzatura è sempre il benvenuto.
A breve verranno organizzati degli stage a numero chiuso proprio qui sul Lago di Garda per dare la possibilità di vedere e toccare dal vivo la vela alare e questa nuova tecnologia brevettata.

Progetti per il futuro?

Migliorare i miei tempi e competere ai massimi livelli partecipando al Dunkerbeck Speed Challenge l’estate prossima e, ovviamente, alla competizione delle competizioni dello speed nel canale di Luderitz in Namibia.
La strada è lunga ma io non ho fretta.

Qualche consiglio a chi si vuole avvicinare alla tua disciplina?

Il consiglio che posso dare a chi si vuole avvicinare allo speed è di provare sempre più i bordi al limite delle proprie possibilità.
Cercate sempre di divertirvi, senza farvi male, sentendo la forza della raffica. Cercate le andature di lasco quando potete perché è proprio li che troverete la massima velocità.
Mettete sempre il GPS al braccio in modo da vedere ogni volta i vostri miglioramenti.
Ricordatevi sempre che quando siete in mezzo al lago o al mare non siete mai soli…
Ma il consiglio più importante che vi vorrei dare è quello di non smettere mai di sognare perché solo chi sogna può VOLARE. Nella vita, così come nello sport, non importa quante volte cadi ma quante volte ti rialzi.

Ringrazio tutti coloro che continuano a sostenermi e a credere nel mio progetto. Un grazie particolare al 360gardalife per avermi dato la possibilità di raccontare la mia storia e spero che possa servire a chi volesse avvicinarsi allo speed.
Potete seguirmi su Facebook, dove regolarmente pubblico le notizie e miei risultati sportivi.
Un abbraccio a tutti voi.

A presto e… seguitemi!
SEMPREA TUTTA SPEED
MARCO ITA 108

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