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Parchi e riserve naturali sul Lago di Garda

Cosa sono, dove si trovano e perché sono importanti

  • Riva del Garda
  • 17.01.2024
  • Natura e sostenibilità
Testo

Laura Persavalli

Angela Trawoeger
Foto

Angela Trawoeger

Ideatrice, fotografa e content manager

In collaborazione con ZeroCo2

Ci chiediamo mai dove poggiano esattamente i nostri piedi quando camminiamo? Se quel terreno ha un nome, una sua storia, se è protetto o in pericolo senza che lo sappiamo? 

Forse siamo così abituati al movimento meccanico del camminare e ai tanti pensieri legati alla nostra vita nella società che non ci soffermiamo sull’ambiente che stiamo vivendo, persino durante un’escursione.  

Possiamo allora partire con il ricordarci dell’esistenza dei parchi e delle riserve naturali, di cui sicuramente abbiamo letto a scuola o sentito parlare almeno una volta, e della loro importanza.

Si tratta di grandi aree create per proteggere e preservare gli habitat dallo sviluppo umano a favore delle specie animali e vegetali sia comuni che rare e minacciate. 

Camoscio a Piombi

Inoltre, questi ambienti permettono alle persone di entrare in contatto con la natura. È dimostrato che trascorrere del tempo negli spazi verdi riduca l’ansia e la depressione e migliori la salute mentale. Parchi e riserve naturali offrono alle persone l’opportunità di sperimentare la natura in tutto il suo splendore, ispirando un sentimento di connessione con qualcosa di più grande di noi. Contemporaneamente sono le basi della resilienza al cambiamento climatico, consentendo di mantenere l’equilibrio tra l’estrazione del carbonio dall’aria, la sua trasformazione in ossigeno e il sequestro di quello immagazzinato dalle piante quando si decompongono nel terreno. 

Dove si trovano le riserve e i parchi naturali del Lago di Garda

L’Italia possiede un complesso sistema di parchi nazionali, riserve regionali, riserve statali e aree marine protette, per un totale di 871 aree naturali protette che tutelano oltre 3.163.000 ettari di superficie terrestre (montagne, fiumi, laghi, coste, aree umide e vulcani) e più di 2.800.000 ettari di superficie marina.

Solo attorno al Lago di Garda esistono diversi parchi e riserve la cui presenza è fondamentale per preservare la ricchezza ambientale e l’equilibrio del territorio. Tra i principali:

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Riserva Naturale Integrale Gardesana Orientale

La Riserva Naturale Integrale Gardesana Orientale (VR), istituita dalla regione Veneto nel 1971, è un’area naturale di circa 218 ettari di foresta mista di latifoglie, lungo il versante del Monte Baldo, nel Comune di Malcesine. Vi si trovano specie tipicamente mediterranee, con predominanza di leccio, alloro, albero di Giuda, terebinto, pungitopo. La fauna è caratterizzata da una comunità di uccelli tipica dei boschi termofili, quali canapino, occhiocotto, sterpazzola, averla piccola, zigolo nero.

Riserva Naturale Integrale Lastoni-Selva Pezzi

Salita lungo Forcella Valdritta

La Riserva Naturale Integrale Lastoni-Selva Pezzi (VR) comprende una vasta area di circa 970 ettari sulle pendici del Monte Baldo verso il lago di Garda. Presenta un paesaggio vario, con boschi di faggio e di abete bianco. Sono presenti specie avifaunistiche rare ed endemiche nidificanti, come l’astore, l’aquila reale, il francolino di monte, la coturnice, la civetta capogrosso, il picchio nero e il fringuello alpino. 

Escursioni nella Riserva Naturale Integrale Lastoni-Selva Pezzi

Parco dell’Alto Garda Bresciano

Osservatorio Cima Comer

Il Parco dell’Alto Garda Bresciano (BS), istituito nel 1989, occupa un’ampia superficie di circa 38.000 ettari e comprende i territori dei Comuni di Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Valvestino, Magasa, Gargnano, Limone Sul Garda, Tignale e Tremosine. Le finalità che hanno portato all’istituzione di questo Parco riguardano, da un lato, la salvaguardia del prezioso territorio naturale, paesaggistico e ambientale; dall’altro, il proposito di creare e coordinare gli strumenti operativi necessari alla corretta gestione delle risorse ambientali.

Escursioni nel Parco dell’Alto Garda Bresciano

Riserva Naturale Orientata della Rocca e del Sasso

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La Riserva Naturale Orientata della Rocca e del Sasso (BS), a Manerba del Garda, tutela un habitat che per la prima volta comprende, sul modello delle Aree marine protette delle Cinque Terre o delle Tremiti, 84 ettari di superficie lacustre. Si tratta della riserva lacustre più grande d’Italia, un tesoro naturalistico che comprende 114 ettari di territorio costiero e 84 ettari di superficie e fondali lacustri.

Parco Naturale Locale del Monte Baldo 

Vista lago dal Monte Altissimo di Nago in autunno

Il Parco Naturale Locale del Monte Baldo (TN), con un’area di 4.650 ettari, occupa il settore settentrionale del Monte Baldo, a picco sul lago di Garda ed affacciato sulla Valle dell’Adige. Comprende territori appartenenti a cinque diversi comuni del basso Trentino e un ventaglio di aree protette situate a un’altitudine che varia da poche centinaia di metri a oltre i 2000 metri.

👉🏻 Escursione sul Monte Alisstimo dai Prati di Nago

Riserva Locale Val di Gola

La Riserva Locale Val di Gola (TN), una piccola area protetta di 2,5 ettari nel Parco fluviale della Sarca, tra Riva del Garda e Limone, è interdetta alla navigazione e alla frequentazione. Questo perché vì è attivo un progetto di tutela della biodiversità e degli habitat lacustri, in particolare finalizzato alla riproduzione dell’alborella e del cavedano, pesci tipici del Garda.

Riserva Naturale delle Marocche

Marocche di Dro

La Riserva Naturale delle Marocche (TN), per le sue caratteristiche geologico-naturalistiche uniche, è la più grande frana postglaciale dell’arco alpino. In questo ambiente roccioso dall’aspetto lunare vivono piante e animali che si sono adattati alla particolare aridità dell’ambiente, inclusi bonsai naturali. Le Marocche di Dro sono un Sito di importanza comunitaria inserito nella rete europea di aree protette Natura 2000 e all’interno del Parco Fluviale della Sarca, che si occupa della sua tutela e valorizzazione. 

👉🏻 Escursione nella Riserva Naturale delle Marocche

Riserva Naturale Monte Brione

Il Monte Brione (TN) sorge isolato nel mezzo della piana alluvionale del Sarca, a ridosso del Lago di Garda, e separa i due centri abitati di Riva del Garda e Torbole. Si tratta di un rilievo di natura calcarea-marnosa delle dimensioni più di una collina che di un monte, ma le pareti rocciose del suo versante orientale gli conferiscono l’aspra fisionomia tipica della montagna.  

Vista sul Garda dal Monte Brione

Il suo interesse naturalistico è dato dalla sua flora, che annovera un numero incredibilmente alto di specie in un territorio relativamente piccolo. Ciò è reso possibile proprio dalla particolare posizione del Monte, al limitare del grande bacino lacustre che induce un clima di tipo submediterraneo.

👉🏻 Passeggiata al Monte Brione

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Cosa possiamo fare noi per tutelare il territorio?

L’espansione dei parchi nazionali e delle aree protette è un’azione fondamentale, ma da sola non sarà sufficiente a fermare la perdita di biodiversità. È necessario agire anche contro lo sfruttamento eccessivo di terreni e risorse nelle zone non protette, così come contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C.

Come possiamo sostenere il nostro territorio, il Garda?

Da una ricerca promossa dal WWF e condotta da EMG Different nel 2023, emerge che per più dell’80% degli italiani tutelare il territorio sia molto importante e il 77% degli intervistati è favorevole a destinare maggiori risorse alla difesa della natura. Allo stesso tempo, però, 9 italiani su 10 non conoscono la Strategia Europea per la Biodiversità 2030 – che prevede che entro il 2030 le aree protette abbiano una estensione pari al 30% del territorio e del mare nella UE – e, se l’86% conosce i Parchi Nazionali e Regionali, solo l’8 % li ha frequentati nel 2022. Così come l’86% degli italiani non è a conoscenza della riforma costituzionale del 2022, che ha inserito la tutela della biodiversità degli ecosistemi all’interno dei suoi principi generali. Perciò, cos’è che manca per unire i puntini?

Come individui e come società, possiamo ripensare il nostro rapporto con la natura, non come qualcosa che ci fornisce risorse, ma come un’entità con cui coesistiamo e di cui siamo custodi.

Soprattutto dobbiamo ripartire dall’educazione, dal vivere questi ambienti naturali di cui si sa l’esistenza ma che non conosciamo, con cui non interagiamo.

Vista sul Garda da Punta Larici

Possiamo organizzare gite ed escursioni attorno al Lago, partecipare alle giornate ecologiche, unirci a gruppi di ambientalisti e partecipare a progetti di citizen science. Quando visitiamo le riserve naturali, possiamo rispettare l’ambiente raccogliendo i rifiuti e limitando l’inquinamento acustico e luminoso. Possiamo scegliere di essere consapevoli di ciò che ci circonda, di conoscere e vivere con cura il Lago di Garda, la sua fauna e flora.

Fonti:

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