Via ferrata

Via ferrata delle Taccole sul Monte Baldo alla Vetta delle Buse

Difficile e tecnica via ferrata vicino a Cima Telegrafo

giorgia-consolini
Testo e foto

Giorgia Consolini

Trekking, bici e scialpinismo

La ferrata delle Taccole si trova sul Monte Baldo, alla Cima delle Buse e va inserita in un percorso con una logica escursionistica. La ferrata è breve, ma intensa, e consigliata all’esperto di ferrate con una buona preparazione fisica.

La via ferrata è stata sistemata e migliorata nel 2011.

Mappa e traccia GPS

Informazioni tecniche

  • Caratteristiche

    • Partenza
      Strada Val Trovai/Punta Veleno
    • Arrivo
      Rifugio Telegrafo
    • Percorso
      Strada Val Trovai – Sentiero 654 – Rifugio Telegrafo – Ferrata delle Taccole – Rifugio Telegrafo
    • Quota di partenza
      1124m
    • Quota massima
      2200m
    • Dislivello – ascesa/discesa
      2450m/408m
    • Lunghezza
      13 km
    • Lunghezza della via ferrata
      150m
    • Tempo totale
      4,5 ore
    • Tempo avvicinamento
      3,5 ore
    • Tempo ferrata
      1 ora
  • Difficoltà

  • Attrattiva

    • Impressione (da 1 a 5)
      5
    • Paesaggio (da 1 a 5)
      5
    • Percorso A/R
    • Arrivo in vetta
    • Percorso consigliato
    • Percorso panoramico
  • Periodo consigliato

    • Da giugno a novembre
      senza neve

Partner

Hotel Villa Edera 360gardalife it
Arco mountain guide 360gardalife 3
Hotel Ideal malcesine 360gardalife

Punti di interesse lungo questo trekking con via ferrata

Ti aspettano luoghi isolati e selvaggi, dal sapore alpino.
Assolutamente da fare, se sei esperto di ferrata e hai voglia di passare una giornata intera in montagna lontani dalla confusione.

panorama sulle montagne

Affronterai la ferrata dopo quasi tre ore di cammino.
La ferrata ha alcuni passaggi difficili ed è esposta in particolare lungo la fessura che caratterizza la via. Richiede impegno fisico, psicologico ed esperienza.

Descrizione dell’itinerario e della ferrata delle Taccole

Avvicinamento dal sentiero 654

Dal parcheggio, si prosegue a piedi lungo la strada asfaltata fino a trovare l’inizio del sentiero 654 (indicazioni per Telegrafo e ferrata delle Taccole).

Si segue il sentiero fino ad arrivare su una strada bianca in un bosco di faggi. Si arriva a una radura con una pozza d’alpeggio, trecento metri dopo prendete il sentiero sulla curva a destra che rientra nel bosco, dove il sentiero diventa una traccia escursionistica single track (fai attenzione a non proseguire lungo la strada forestale fin sotto la parete di roccia che è poco distante da lì).

Si arriva al bivio con indicazioni a sinistra per il Forcelin. Si prosegue a destra e si continua a salire per altre due ore e mezza circa, seguendo le indicazioni per il Telegrafo.
Il percorso si alterna ora tra ghiaioni e sentiero con punti panoramici verso il basso Garda, i valloni, il circolo glaciale e la Vetta delle Buse.

Al bivio con indicazioni per Baito Buse e Turri, sentiero 55, tieni la sinistra rimanendo sul sentiero 654. Subito dopo si apre l’anfiteatro sotto la Cima Telegrafo, con i prati brulli tipici di quella quota.

Continua a salire fino ad arrivare al rifugio che vedrai sempre davanti a te.

Avvicinamento dal Rifugio Telegrafo

Dal Rifugio Telegrafo proseguire verso sud sul sentiero 658, finché non vedi la targa con indicazioni “Via ferrata delle Taccole” a destra. Devi affrontare un ghiaione in discesa che ti porta all’attacco della ferrata. Tieniti sulla sinistra per trovare facilmente l’attacco.

targa con nome ferrata delle taccole
vista sul canalone di sassi

La Ferrata

Si divide in tre parti, con difficoltà crescente.
L’attacco è impegnativo e tecnico. È costituito da un camino verticale di 15/20 metri.
Ci si sposta in obliquo verso destra su delle roccette e si arriva all’inizio della placca con la fessura che caratterizza questa ferrata. La placca è lunga 35 metri, leggermente strapiombante e le staffe sono piuttosto distanti. Le persone di bassa statura potrebbero avere qualche difficoltà in più.
La fessura è attrezzata con staffe e con sassi cementati.
Poco dopo la metà, il cavo si sposta a sinistra all’interno di un diedro. Questa seconda parte della placca ha dei passaggi un po’ più impegnativi di quelli appena fatti in fessura.

Prendi fiato prima del pezzo finale, il più impegnativo.
È lungo circa 25 metri e si sviluppa su un diedro con fessura a camino. Inizialmente hai parecchie staffe poi, nella parte finale, si entra nel camino, leggermente a strapiombo (talvolta umido) e la difficoltà aumenta. La parte finale è poco attrezzata e si sale arrampicando in aderenza.

Non molla fino all’uscita dove trovi una breve cengia a sinistra. Ci si dirige verso est, su alcuni salti rocciosi, dove trovi un terrazzo erboso e panoramica con il libro di vetta.

Discesa

Si ritorna al Rifugio telegrafo seguendo la segnaletica orizzontale.
Puoi scendere sulla sinistra superando delle roccette un po’ impegnative e franose mentre a destra sotto di te puoi vedere il sentiero n.658 che porta direttamente al Telegrafo.
L’uscita è più a sud dell’accesso iniziale su ghiaione, poco sotto il Passo del Camino.
Cammina quindi verso nord per ritornare al rifugio.

Tempi

  • Strada Val Trovai/Telegrafo: 3 ore
  • Rifugio Telegrafo/attacco delle ferrata: 20 min
  • Via ferrata: 1 ora

Varianti

  • Puoi accedere alla ferrata dal basso senza passare dal Rifugio Telegrafo, l’accesso è lo stesso descritto nell’avvicinamento della Via alpinistica Molinaroli.
  • Per chi volesse facilitarsi la salita può arrivare al Rifugio Telegrafo da Località Due Pozze. Da qua si sale seguendo le indicazioni per il Rifugio Chierego. La salita è più facile.

Le nostre dritte

  • Nonostante il lungo avvicinamento è una ferrata da fare almeno una volta. Essendo corta (ma intensa), va considerata all’interno di una giornata escursionistica in montagna.
  • La ferrata è esposta a nord e la parete è sempre in ombra. Portati una giacca a vento e felpa.

L’escursione d’inverno

Questo itinerario non è percorribile d’inverno.
La ferrata è esposta a nord e nella Valle delle Pre si accumula neve. Prima di partire puoi chiamare al Rifugio per avere informazioni. Da evitare quando scende la temperatura per la presenza di neve o ghiaccio.

Rifugi, bivacchi o punti di ristoro lungo il percorso

Partner

Hotel Maximilian 360gardalife
Baita dei forti 360gardalife
Hotel Dolomiti 360gardalife it

Come raggiungere il punto di partenza dell’itinerario

In macchina in Prada da San Zeno di Montagna o Brenzone sul Garda.

Parcheggio

Trovi un piccolo posteggio a lato della strada Val Trovai/Punta Veleno, quattro chilometri a nord del parcheggio degli impianti di Prada-Costabella.

Mezzi pubblici

Nessuno

Consigli per la sicurezza

Fai molta attenzione all’uscita se c’è nebbia perché diventa difficile orientarsi.

Attrezzatura necessaria

Obbligatorio l’uso di casco, imbragatura e kit da ferrata.

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